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Cenni
storici
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L’antica presenza dell’uomo in questa località è confermata dal nome di origine prelatina (suffisso in -as) e dal ritrovamento di alcune monete bronzee di età imperiale che testimoniano la passata dominazione romana. La tradizione popolare segnala, tra l’altro, il passaggio dell’imperatore Massimiliano I nel 1516. Il nome Terciolasum compare nella documentazione scritta solo nei primi anni del XIII secolo.
Una volta il paese era nettamente diviso in due gruppi denominati “Falidoni” (da fallimento) ad ovest della chiesa, e “Canopi” (da canopo) ad est della stessa. Al tempo del Principato Vescovile, Terzolas fu sede di numerose famiglie nobili (Ferrari, Greifenberg, Malanotti) che fabbricarono belle dimore tuttora visibili nel centro storico.
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Nuova pagina 1
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EDIFICI DI INTERESSE STORICO ED ARTISTICO: |
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Il Palazzo alle torri Franche o de
Ferrari:
si trova nella parte alta del paese e risale alla seconda metà del 1300. E’ stato così denominato perché circondato da 5 torri. |
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La Casa Tenni alla
Torraccia:
costruita nel XV secolo, è così chiamata perché dal 1774 è sempre stata di proprietà della famiglia Tenni ed è adiacente al Palazzo Torraccia nel centro del paese. Dell’architettura del passato rimane un magnifico portale ad arco romano che si può ammirare ancora oggi. |
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Il Palazzo Malanotti o Torraccia:
è uno splendido edificio di stile rinascimentale costruito tra il 1573 e il 1579 da Francesco Heningler, capitano della rocca di Samoclevo, ed è così chiamato per la presenza a nord dell’edificio di un’antica torretta diroccata. Di particolare pregio resta il salone affrescato al secondo piano con fregio ornato da girali, putti e satiri con stemmi di famiglia. Oggi il palazzo è sede del Municipio e della Biblioteca del Centro Studi per la Val di Sole. |
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La Casa Greifenberg “Dottori”:
è stata costruita nella seconda metà del XVI secolo dal notaio G. Giacomo Greifenberg. Dai lavori di ristrutturazione, nel versante ovest, è risultata evidente l’antica presenza di una possente torre medievale. |
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La Chiesa di San Nicolò:
le cui prime notizie risalgono al 1312, nel suo genere è una delle più belle della vallata. L’ampiamento della chiesa nelle strutture barocco-neoclassiche, che ancora oggi possiamo ammirare, avvenne tra il 1794 e il 1800, quando maestranze locali la ricostruirono in stile tardobarocco, conservando l’antica abside medievale trasformata in sacrestia, e il vecchio campanile dalla cuspide in muratura. |
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Il Convento dei Frati
Cappuccini:
che si trovava nella borgata di Malè, nel 1892 fu distrutto da un furioso incendio e nel 1894 venne ricostruito nella parte ovest del paese di Terzolas. Nel 1896 avvenne la consacrazione della nuova chiesa, e tra il 1970 e il 1973 il convento subì una ristrutturazione generale per farne una casa di accoglienza con una nuova forma di apostolato e di presenza religiosa. |
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